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Risultati raccolta firme petizione "La salute dei cittadini viene prima dei profitti"

COMITATO CIVICO PER RIVALTA VIVIBILE
Associazione di promozione sociale
Strada prov. Pozzolo, n. 77 – 15050 Rivalta Scrivia (AL)
cod. fisc. 94020300060

“La salute dei cittadini viene prima dei profitti”: questo è il titolo della petizione che ha visto impegnato il Comitato Civico Per Rivalta Vivibile con tutte le sue forze, per alcune settimane, anche con banchetti, cartelli, striscione e volantini in diversi luoghi di Tortona, nel tentativo di impedire la costruzione del mega-impianto per la produzione di etanolo da mais sul territorio della frazione (un crimine contro l’umanità, secondo una recente definizione dell’ONU).
I responsabili del Comitato dichiarano che la petizione è stata chiusa con risultati che vanno ben al di là di ogni più ottimistica aspettativa.

Si era infatti partiti con l’obbiettivo di raccogliere almeno mille firme tra gli abitanti di Rivalta e quelli di Tortona. A lavoro iniziato, considerata la buona accoglienza che la popolazione ha riservato all’iniziativa e l’impegno dimostrato dai responsabili del Comitato, si è ritenuto opportuno spostare l’obbiettivo a 2.000 firme.
Certo che nessuno avrebbe mai azzardato ad ipotizzare la raccolta di 4.000 firme. Facciamo quindi rilevare la consistenza del risultato, con enorme soddisfazione.

Evidenziamo, di seguito, il numero delle adesioni raccolte nelle singole zone:

Tortona città 1.096 firme
Rivalta Scrivia 514 firme
Frazioni minori 55 firme
   
Comune di Tortona 1.665
   
Pozzolo Formigaro 308 firme
Novi Ligure 439 firme
Pollastra-Levata 24 firme
altri comuni e frazioni del circondario o esterni ad esso 1.445 firme
   
Totale firme raccolte 3.881

Il dato complessivo si commenta da solo. Merita invece soffermarsi sui dati parziali. Anzittutto il dato relativo a Rivalta: 514 firme su 650 elettori ne rappresentano il 79%. Se si considera che non è stato possibile contattare tutti gli abitanti (alcuni sono in casa di riposo, in ospedale, altri presso parenti, fuori per lavoro o studio) se ne può dedurre che il numero di coloro che sono favorevoli all’impianto è veramente modesto e si ridurrà ulteriormente, man mano che aumenterà l’informazione sul tema.
Emerge inoltre la solida rappresentatività del Comitato tra gli abitanti di Rivalta.

Le firme apposte da cittadini che risiedono in luoghi più o meno distanti dal sito individuato per la costruzione (1.445) dovrebbero far comprendere che le persone sensibili ai temi ambientali e alla salute dei cittadini sono numerose e non hanno remore a manifestare il loro dissenso alla costruzione di impianti, assolutamente inutili, che produrrebbero inquinamento paesaggistico e ambientale, a prescindere dal luogo ove si progetta d’insediarli.

Auspichiamo pertanto che la Provincia di Alessandria, che dovrà verificare la V.I.A. (valutazione d’impatto ambientale) e l’Amministrazione comunale, che si appresta alla riadozione della delibera per approvare la variante d’uso del terreno (da agricolo ad industriale) individuato per la costruzione dell’impianto, di fronte all’ampio dissenso espresso dai cittadini manifestino un apprezzabile ripensamento, affossando defini-tivamente l’assurdo progetto.

In caso contrario entrambe dovranno sapere sin d’ora che esse agiranno in totale dispregio della volontà conclamata della popolazione la quale non lo apprezzerà certamente e per certo ne terrà conto in occasione delle prossime elezioni politiche e anche delle successive amministrative.

Per il bene del paese, che spesso viene invocato a sproposito, quel terreno deve rimanere agricolo.

Il Comitato, da parte sua, visto il mandato pieno ricevuto dalla popolazione, si sente impegnato ad esperire tutte le iniziative che riterrà utili al conseguimento dello scopo per cui si batte: la difesa della salute e delle condizioni di vita degli abitanti, il che, fino a prova contraria, non è certamente da considerare disdicevole.